I consiglieri comunali Lorenzo Italiano, Giuseppe Crisafulli e Alessio Andaloro sono intervenuti a proposito dell’imminente ripresa dei lavori nell’area esterna limitrofa al Castello chiedendo al Dirigente all’Urbanistica “se l’intervento è conforme alle norme di attuazione del prg  ed è conforme  a ciò che prevede il piano particolareggiato del centro storico”
“Nel comunicato in cui si parla della ripresa dei lavori – scrivono i consiglieri – l’Amministrazione comunale afferma che sulla particella interessata dagli interventi non esistono vincoli monumentali, omettendo però, ancora una volta, nonostante i quesiti formulati anche dal consiglio comunale, di parlare del vincolo urbanistico che insiste in quell’area. E’ bene infatti ricordare che, secondo l’art. 35 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale (PRG) e come confermato dallo stesso Dirigente dell’ufficio tecnico comunale nel parere rilasciato sui lavori in questione, nella zona in questione sono consentiti solo tre tipi di interventi: Consolidamento delle caratteristiche geomorfologiche;  Rimboschimenti; Restauro conservativo.  Ora, ci si chiede come possa essere compatibile con queste previsioni l’edificazione, avvenuta diversi mesi fa, di un muro in cemento armato alto un metro fuori terra che preclude, peraltro, la piena visibilità della Cinta Spagnola.  Così come non si comprende come possa ritenersi compatibile con un’area storica di immenso valore, come quella limitrofa al Castello, la previsione della realizzazione nella stessa zona di un’area di sosta per pullman turistici e mezzi di soccorso,

ci chiediamo qual’ è la viabilità interessata per fare transitare pullman e posteggiarli sotto il Castello , non esiste  il  raggio di manovra per consentire ai pullman di posteggiare in quell’area . Non ci risulta che il  Comando  dei Vigili abbia dato pareri sulla viabilità di accesso a quest’area per consentire l’ingresso di pullman cosi come da mesi dichiarano  il Sindaco e il suo Vice Sindaco l’ing. Romagnolo.

Rileviamo inoltre la contraddittorietà dell’operato del Comune che, mentre nel caso del Villino Liberty di Via Cumbo Borgia proprietà di privati  ha rilevato la violazione delle norme urbanistiche, bloccando, sia pure tardivamente, gli interventi di parziale demolizione,  la programmata demolizione dell’ex mercato coperto e l’ex Commissariato  in violazione alle norme di attuazione del piano particolareggiato del centro storico ,cosi per i lavori al Castello sembri non tenere conto del vincolo urbanistico esistente.’

Ne deduciamo che gli interventi per la realizzazione di opere pubbliche si possono realizzare anche in violazione alle norme urbanistiche.

E’ opportuno  che il Dirigente del settore chiarisca una volta per tutte come e in che modo l’edificazione del muro ai piedi della Cinta Spagnola del Castello, che rischia di sfregiare per sempre il nostro più importante bene storico monumentale, possa ritenersi compatibile con le norme urbanistiche, con l’auspicio che l’amministrazione  non ci si nasconda ancora una volta dietro comunicati di facciata e si dia una volta per tutte conto alla Città e risposta ai Consiglieri comunali sul rispetto dei vincoli urbanistici esistenti su quell’area”.